Calcolo rivalutazione monetaria

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Ecco a voi uno strumento Istat utilissimo per la vita di tutti i giorni dei piccoli economisti: il rivalutatore monetario, che mi sarà utile per introdurre in maniera pratica il concetto di inflazione.





Quante volte vi è capitato di dire qualcosa del tipo: "eh quella casa mio papà l'ha pagata 20 milioni di lire nel 1970!"

Tante. Forse poche.... forse mai. Non importa, chiedetevi questo: Ma quanto valgono OGGI 20 milioni di lire del 1970?
Di certo non basta moltiplicarli per il tasso di cambio euro-lira di 1936,27 fissato a inizio millennio! 20 milioni di lire del 1970 valgono molto di più di 10329.13€ di oggi!

Ma quanto di più?
Dipende da quanto sono aumentati i prezzi nel periodo di tempo considerato.

Il rivalutatore è uno strumento che tiene conto della rivalutazione della moneta per effetto dell'aumento dei prezzi, ed è quindi in grado di dirci che i nostri 20 milioni di lire che papà ha sborsato per comprare casa oggi valgono ben 186.399,62€! Ma che senso ha?

Ha senso eccome! In altre parole il rivalutatore ci dice che 
nel 1970 con 20 milioni di lire si comprava quello per cui oggi servono 186.399,62€

Questo effetto si chiama inflazione cari miei!
Chiariamoci ancora di più le idee:
Senza andare così indietro nel tempo, sempre con il rivalutatore, possiamo vedere che con 1000€ nel 2001 si compravano le stesse cose per le quali oggi servono 1.296€.

Ma a me che serve saperlo? SERVE ECCOME!!
Se in banca a inizio millennio avevate 1000€ e tramite investimenti vari oggi ne avete 1100, significa che siete PIU' POVERI IN TERMINI REALI!!

Mi spiego meglio: oggi avete sicuramente più soldi di quanti ne avevate a inizio millennio (1100 rispetto a 1000 sono 100€ in più!!), ma con 1100€ di oggi potete comprare meno prodotti e servizi di quanto facevate prima con i soli 1000€. Perché, i prezzi dei beni che comprate, nel tempo sono aumentati più che proporzionalmente rispetto al vostro risparmio.
Il rendimento critico per poter dire di non esservi impoveriti in termini REALI in questo caso è del 29,6%, ossia il rendimento che permette di coprire l'inflazione, ossia l'aumento dei prezzi. Dovete quindi avere Avere 1296€ in banca per poter dire di essere ricchi in termini reali quanto nel 2001. 
Solo gli euro che eccedranno questa cifra saranno veramente ricchezza reale risparmiata! Se ne avete meno siete sì più ricchi in termini nominali, ma più poveri in termini reali! .... e di essere più ricco in termini nominali al Piccolo Economista interessa ben poco...

La conclusione è: non ci interessa quanti € accumuliamo in più negli anni grazie a un investimento, perchè i soldi non li possiamo mangiare!! Ci interessa sapere quanto di più, con  quei soldi, possiamo consumare rispetto a prima. I soldi sono solo un mezzo! ( è anche un'ottima  filosofia di vita... :) )
Ecco perchè ai tassi di interesse nominali che la banca o qualsiai altra tecnologia di investimento ci propone dobbiamo sempre togliere l'inflazione di periodo, per capire quanto realmente ci stiamo arricchendo (o impoverendo) in termini di beni che potremo acquistare con quei soldi.

Formalizzando un pochettino, il tasso di interesse reale dal quale da oggi non dovremo più prescindere, è un tasso che, tenendo conto dell'aumento dei prezzi, ci dice di quanto è effettivamente aumentato o diminuito il nostro potere d'acquisto ed è dato da :

tasso interesse reale =  tasso interesse nominale -  inflazione


Oggi viviamo in condizioni per cui l'inflazione è praticamente inesistente, per cui il tasso nominale coincide quasi con il tasso reale; ma pensate negli anni 70/80 quando l'inflazione superava il 10%!! Un investimento che rendeva il 9% oggi potrebbe essere molto interessante, ma il quel periodo vi avrebbe fatto impoverire in termini reali.
Abbiamo così sfatato anche il mito del "Ah, una volta investiti e avevi dei rendimenti pazzeschi rispetto a oggi!" Si, peccato che se togli l'inflazione già sono molto meno "pazzeschi".
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